Oggi sono stato premiato come Uomo dell’Anno. Franca, stasera si festeggia: brasato di cinghiale e stappiamo quel Barbaresco che ci ha regalato l’Ottavio.
23/01/2009
Non mi toccate l’Ambrosiana!
Posted by Ennio Cinghiale under Invettive | Tag: inter, invettiva, juventino truffaldino, juventus, moggi, rustici, vittoria sul campo |Leave a Comment
Ora voi dite che il mio carattere sarà fumantino e mi incazzo per niente. Ma, diobono, quando è troppo è troppo. L’altra domenica la mia Atalanta ha fatto vedere i sorci verdi all’Inter. E fin qui niente da dire: cavolo erano anni che non gliele suonavamo così bene! Però diciamo le cose come stanno una volta per tutte (anche perchè ho sempre tifato per l’Ambrosiana, prima che la mia povera Atalanta arrivasse in serie A): basta con questa storia dello scudetto vinto sul campo! Non se ne può più: ex giocatori della juve, tifosi della juve, giornalisti pro-juve aprite gli occhi, diobono!
Allora: c’è una sentenza sportiva di appello che ha inflitto alla juventus il declassamento in serie B con 17 punti di penalizzazione, ha inflitto a due dei suoi massimi dirigenti 5 anni (cinque!) di inibizione e motivando tutto l’ambaradan con il fatto che ’sti signori hanno FALSATO almeno due campionati sportivi, a vantaggio della Juventus. Cribbio, mica lo dice Ennio Cinghiale: lo dicono i giudici di appello, della giustizia sportiva! E, come se niente fosse, tutti gli juventini con l’occhio da pesce lesso che dicono “Sì, ma noi lo scudetto andato poi all’Inter lo abbiamo vinto sul campo!”. Ma orco boia: se il campo è stato falsato da questi signori, se dei giudici hanno certificato questo, ci mancava anche che lo scudetto vi fosse assegnato senza nemmeno giocare! E’ ovvio che lo avete vinto sul campo, il problema è che lo avete fatto con le regole falsate: giocando contro squadre con giocatori squalificati perchè qualcuno aveva deciso così a tavolino, giocando col favore di arbitri e guardalinee e tutto questo mica perchè lo sostiene Ennio Cinghiale, ma perchè lo dicono dei giudici! E allora cosa continuate a blaterare di sta storia del campo?!? Mettetevi il cuore in pace: avete vinto quello scudetto (e molti altri) BARANDO e giustamente vi è stato tolto, orco cane!
23/01/2009
C’è stato un periodo, nel 2001, in cui le cose in fabbrica andavano benone: e così dopo tanti anni di schiena spezzata mi sono preso qualche tempo per approfondire le mie conoscenze e mi sono messo ad imparare l’Internet. Un mio amico, Ferruccio Frangipane, mi ha suggerito di scrivere le mie opionioni su un sito che si chiamava dooyoo: qui c’erano un sacco di prodotti e tu scrivevi la tua. E io… PAM ho colto l’occasione e credo di aver dato il mio contributo e così, dopo tanti anni, ho deciso di raccogliere quelle robe che ho scritto e di rimetterle nel mio sito: c’era anche tanta gente che mi apprezzava, magari interessano ancora a qualcuno…
20/01/2009
La Franca e l’Oscar
Posted by Ennio Cinghiale under La mia famiglia | Tag: franca, oscar |Leave a Comment
La Franca è una gran donna, ed è anche la madre del mio figliolo, l’Oscar. Quest’ultimo mi ha fatto dannare perchè, come la maggior parte dei giovani d’oggi, è un po’ smidollato: oddio, è un bravo ragazzo su questo non ci piove. Non farebbe male a una mosca e ha pure la laurea in ingegneria (orco boia se mi è costata, però). Ma giù in fabbrica prima dei 35 anni non ha mai voluto venirci, come se la baracca del suo vecchio non fosse quella che ci ha permesso di vivere (e come!) per tutti questi anni. Ma alla fine l’ho convinto e ora fa pure il direttore, visto che io sono andato in pensione.
La Franca, dicevo, è una gran donna: sì, certo, rompere rompe. Ma come tutte le donne, con rispetto parlando. Ai fornelli è un fenomeno, altro che ristoranti macrobiotici o nuvel cuisin; io, che amo la caccia e porto a casa dei gran fagiani con il Gigi (il nostro setter), il fagiano al forno fatto come lo fa la Franca non l’ho mai mangiato.
E poi sa fare tutto: ha sempre organizzato, la casa, il figlio, la logistica. Se non c’era la Franca io che ero sempre in fabbrica, la nostra casa andava in malora in quattro e quattr’otto. E probabilmente io sarei in galera perchè neanche so come si pagano le tasse. Tutti i conti di casa, sempre la Franca li ha tenuti. Io ho sempre gestito la fabbrica come un orologio svizzero, orco cane!, ma in casa proprio non ho mai fatto un tubo di quel genere di cose lì. Io ammazzavo il maiale prima di natale e tenevo l’orto (cosa che faccio ancora oggi, visto che sono in pensione e a parte l’Internet non so proprio come impiegare il mio tempo).
E poi ai suoi tempi, anche lei era proprio una gran bella donna: forte, rigogliosa! Il contrario delle modellette magre come grisse che si vedono in tivù. Va beh, insomma ci siamo capiti: non è che stia qui a parlare delle tette di mia moglie davanti a tutti, ma chi vuole intendere intenda…
19/01/2009
Le quote rosa
Posted by Ennio Cinghiale under Ennio Cinghiale, Invettive | Tag: quote rosa |Leave a Comment
Voi direte anche che mi incazzo sempre, ma diobono questa storia delle quote rosa la deve finire: vuoi fare un’azienda? per via delle quote rosa, devi assumere un tot di donne! Ora dico: io le donne lo stimo e le rispetto! C’era una signora, piccola e colla faccia tutta a grinze, ma cattiva come una biscia e che mi ha soffiato diversi clienti. Uno spettacolo, io una così PAM l’avrei assunta di botto. Ma mica aveva bisogno di quote rosa, perdiana se pure l’aiutavano quella vendeva più tondini di ferro di noialtri e la baracca andava in malora, altrochè! Ma oggi devo assumere (cioè, l’Oscar, il mio figliolo, dovrebbe assumere) un nuovo tornista. Trovala tu una donna tornista! Neanche l’ombra e cosa devo fare allora? Devo assumere (cioè, l’Oscar dovrebbe assumere) una donna che faccia quello di cui non ho bisogno e poi posso portare a casa anche Carlo Petrini, il tornista che ho scelto (insieme all’Oscar).
Allora la vogliamo capire che l’unica maniera di rispettare le donne è non dargli dei vantaggi, come l’handicap al golf!, ma dargli le stesse scians? Se no è un modo per ammettere che sono inferiori e, dio mi scampi e liberi, se mi legge la Franca stasera mi scordo il fagiano al forno!
19/01/2009
Ecco se c’è una cosa che proprio non mi va giù è sta cosa del riscaldamento globale che la gente strombazza da anni e poi si rivela una bufala… come il sottoscritto, da vecchio conoscitore delle Alpi Orobiche, sapeva da tempo.
Orco boia, dico io: ricordo ancora che ancora ragazzetto, neanche avevo mai cominciato a lavorare in fabbrica!, mia madre mi diceva in bergamasco (la scrivo in italiano perchè qui sull’Internet mi sa che ci leggono tutti, mica solo quelli di Bergamo): “Critica solo quello che puoi modificare: il Tempo e la Politica lasciali stare, ché tanto fanno quel che vogliono!” Ora la buonanima della Nina sì che la sapeva lunga, anche se parlare non era proprio il suo forte: ma diobono, lo sanno anche i sassi che il buon Dio decide che tempo donarci e sta a noi farne buon uso (e che votare non serve a niente)!
Ma comunque ogni periodo ha la sua patacca: e prima c’erano le bombolette sprai, e poi c’era la mucca pazza (e vi garantisco che qui nella Bergamasca di mucche pazze io non ne ho mai viste!) e poi la febbre aviaria (e le frittate di mia moglie Franca erano sempre sul tavolo di casa mia, con le loro 12 uova e il pieno di cipolle) e poi c’era la SARS o come si scrive e vi garantisco che tutti i cinesi che lavorano in fabbrica da me stavano benone (e tra l’altro lavorano come muli, altro che gli scansafatiche di casa nostra). Insomma alla fine della fiera ne inventano sempre una per far cagare (si può scrivere qui nell’Internet?) addosso i più fifoni che poi comprano tutta quella roba bio-eco-solidale che, parola di uno che di vivande sane e di qualità se ne intende, non sanno proprio di niente e costano come un tornio industriale al pezzo. Ma, diobono, volete proprio vivere male e far vivere male gli altri? E lavorare no?
Comunque i ghiacciai sono grandi come non mai: l’altra volta sono andato col Gigi (il mio setter) a bordo della mia Jeep su in Svizzera a fare il pieno di gasolio: beh, c’era il Bernina che grondava neve da ogni poro! Orco boia, anche il Gigi ha scodinzolato quando ha visto quel ben di dio! Ora anche i cervelloni lo dicono: i ghiacciai hanno ripreso il ghiaccio perso in 30 anni, ma non è che le ciminiere della mia fabbrica fumano di meno (oh! io faccio manutenzione e se ci sono da spendere soldoni per metterle a norma mica mi tiro indietro, casomai la finanza mi leggesse!) o non è che i cinesi abbiano deciso di consumare di meno! E allora cos’è cambiato da ieri che tutti dicevano che a bergamo bassa c’erano i leoni della savana per il caldo? Niente! Ecco cos’è cambiato. Solo che il Tempo fa quel che vuole come diceva la Nina…
27/02/2001
Siate più terra terra (Il nuovo piano di incentivi e la nuova procedura di assegnazione delle corone per le migliori opinioni)
Posted by Ennio Cinghiale under Invettive, dooyoo | Tag: dooyoo |Leave a Comment
Io non parlo quasi mai di aria fritta, quindi anche questa volta cercherò di essere pratico e concreto come sappiamo essere noi bergamaschi operosi. A me sta storia delle dooyoomiles non mi ha mai convinto: premesso che scrivo qui perchè l’Oscar (il mio figliolo) mi ha insegnato l’Internet e, siccome onestamente alla mia età non posso più passare 12 ore filate in fabbrica come ai tempi d’oro, ho bisogno qualche volta di svagarmi e tenere viva la mia mente anche da seduto; comunque, non lo faccio certo per le dooyoomiles: quel che ho capito è che le miles sono un compenso per chi investe il suo tempo per scrivere (e vi ricordo che il mio tempo è piuttosto prezioso) e mi pare di aver capito che tale compenso ha un potere d’acquisto; quello che non mi è chiaro è CHI fissa il cambio di questa strana divisa (che potere d’acquisto hanno dunque) ? E, soprattutto, in QUALI posti della terra hanno potere d’acquisto ? lo decidono gli stessi che gestiscono il sito ? ma che storia è questa ? le regole del mercato non sono mica queste, diobono !! E’ come se io in fabbrica pagassi in Starnazze anzichè nelle care vecchie Lire e decidessi arbitrariamente che 10 Starnazze valgono 1000 lire; voglio vedere i miei dipendenti che vanno a Roma (qui a Bergamo forse le accetterebbero) e si comprano un caffè con 15 Starnazze: sai le risate dei baristi romani ? Finisce che i miei dipendenti scioperano per un mese intero e la mia baracca va in rovina, ecco cosa succede. Qui scrivendo si lavora, giusto ? Qui si produce valore aggiunto al portale giusto ? Ecco … allora se proprio questi qui di dooyoo non possono darci della divisa decente (lire, euro, dollari, marchi, va bene tutto) … PAM … ci paghino direttamente con beni materiali, così non si pone il problema del cambio: se mi danno un uovo fresco ad ogni opinione, cavolo !, quello resta un uovo fresco in tutte le parti del mondo !!! Mica ho problemi io a smerciarlo! Se al posto della coroncina mi danno un bel fagiano, so bene quello che vale (e quello invece lo mangio, come sa fare mia moglie)! Il problema è che in questa società un po’ smidollata tutti si appassionano alle cose, come dite voi giovani, “virtuali” e mai nessuno che si ricordi dei cari vecchi piaceri della vita e delle care vecchie solide regole del mercato.
20/02/2001
Questo sì che è un servizio !!! (Gruppo Credito Valtellinese – Banc@perta)
Posted by Ennio Cinghiale under Invettive, dooyoo | Tag: dooyoo |Leave a Comment
Cari amici se volete avere a che fare con una banca seria, ecco, allora l’avete trovata. Intanto onore al merito dell’imprenditoria Valtellinese (e, attenzione, lo dico da Bergamasco, cioè da arcirivale del Valtellinese): questa è gente tosta, altrochè. Comunque i signori del Credito Valtellinese hanno messo in piedi questo servizio curando tanto l’aspetto funzionale (io che ho tanti conti in giro, ne ho visti tanti ma tanti di portali di homebanking ma … questo proprio non mi ha mai dato alcun problema al contrario degli altri) quanto l’aspetto estetico: posso gestire vari conti, fare bonifici a destra e a manca, c’è un estratto conto fenomenale e veramente versatile (le opzioni avanzate mandano in sollucchero persino il mio setter Gigi), aprire nuovi conti direttamente on line, ricaricare i cellulari, comprare titoli e fondi ( … e io sono un tipo che investe tanto) c’è pure il trading on line. Tu entri col tuo login e la tua parola d’ordine e … PAM … in men che non si dica ti ritrovi in mezzo a questo ben di Dio. Ehh … ai miei tempi, quando ancora le diavolerie elettroniche non facilitavano la vita dell’imprenditore, si facevano certe code pazzesche agli sportelli di filiale e non si faceva altro che litigare con il bancario di turno anzicchè dedicare il proprio tempo al lavoro e alla produzione !
E poi un’altra cosa la dico, anche se magari mi darete del razionario: questa banca è fatta da gente del Nord ! Gente abituata a lavorare sodo, come il sottoscritto: è lo specchio dell’efficienza settentrionale (siamo a uno sputo dalla Svizzera eh ? non dimenticate) e io, che sono un uomo del Nord, sono ancora più contento di affidare a loro i miei sudati capitali anzicchè a qualche burocrate ladrone di Roma & dintorni.
01/02/2001
Come rincoglionire ulteriormente i giovani d’oggi …. (Radio Deejay)
Posted by Ennio Cinghiale under Invettive, dooyoo | Tag: dooyoo |Leave a Comment
Per accrescere il fatturato della mia attivita’ capita che mi rechi con la macchina in diversi luoghi d’Italia e talvolta anche per lunghe tratte.L’altro giorno sono arrivato a Vimercate e PAM ! non si sente piu’ la radio … cerca di qua e cerca di la alla fine l’unica sintonia accettabile era su questa Radio Deejay che non ho mai ascoltato ma di cui mio figlio mi parla sempre …. Erano circa le due del pomeriggio e in un gran trambusto parlava uno che si fa chiamare Albertino con un altro di cui ignoro il nome …
Insomma ho dovuto sentire per due ore questo che parlava di argomenti inutili,con frasi sconnesse e prive di un contenuto logico ma,cosa nettamente piu’ fastidiosa,ho dovuto ascoltare della musica che mettono nelle discoteche .. bum bum bum pam pam pam pam bum bum ….
Ma che diavolo ! Ai miei tempi c’erano i Ricchi e Poveri,la musica ti rilassava e al dancing di Carate non c’era tutto questo casino … Invece guardali qua i giovani d’oggi : imparano a parlare da Alberino e si rincoglioniscono ulteriormente con la musica che fa bum bum.
Adesso so cosa rispondere a mio figlio quando mi parla di questa radio … gli diro’ che li lavorano persone furbe che guadagnano sui giovani smidollati e senza voglia di far niente a cui basta sentire due cretinate e spaccarsi il cervello con della musica trapanante invece di pensare seriamente ai loro impegni e alla loro vita.
A lavorare !
22/01/2001
Se bastasse un libro …. (E-business Come avviare una impresa di successo in Internet)
Posted by Ennio Cinghiale under Invettive, dooyoo | Tag: dooyoo |Leave a Comment
Stavo guardando la sezione dei manuali quando ho visto questo libro dal titolo “Come avviare una impresa di successo in Internet” …. Ma roba da matti !
Quando ero giovane io si viveva di sacrifici,non avevamo soldi per studiare ed ho iniziato a lavorare in fabbrica a 14 anni.Ai miei tempi la differenza la faceva chi aveva la schiena dritta,chi si alzava la mattina presto anche con il freddo e la neve,andava alla fabbrica a farsi le sue 12 ore,a faticare montando bulloni e viti alla catena di montaggio.Cosi’ c’e’ stata una vera selezione naturale tra chi,come me,ha dimostrato volonta’ e spirito di sacrificio per diventare poi un talentuoso imprenditore e tra chi,da rammollito,ha dimostrato di essere un perdigiorno vivendo ora una vita onesta da mediocre impiegatuccio.
Ora non e’ piu’ cosi’ perche’ c’e’ l’e-businness … ci sono giovani che,come mio figlio,non fanno nulla dalla mattina alla sera,quelli che chiamano della bit generation : giocano dalla mattina alla sera alla Playstation ma,per loro fortuna,hanno di mestichezza con queste diavolerie tecnologiche,con questi computer e PAM … riescono a cavalcare l’onda della new economy,lasciano indietro le persone rispettabili come me che si sono spaccati le braccia per raggiungere la posizione in cui sono.Io posso tranquilizzarmi solo come padre di figlio ottuso che potra’ avere delle occasioni in questa era digitale ma mi rode l’animo pensare che un giorno dovro’ essere scavalcato da un qualche viziato giovincello di citta’ con la faccia bianca e smunta che ha costruito il suo futuro picchiettando su una tastiera e leggendo un manuale.